Le chiamano “malattie rare”, ma tanto rare non sono: si tratta di circa 600 patologie ereditarie che coinvolgono la biochimica del metabolismo e che si stima colpiscano un bambino ogni 500 nuovi nati. Eppure solo uno su quattro viene riconosciuto per tempo. Patologie che hanno una gravità variabile, che possono portare alla morte o irrimediabilmente incidere nella qualità della vita, ma che, comunque, possono nella maggior parte dei casi essere efficacemente contrastate nei sintomi se identificate precocemente. Ed è proprio all'identificazione precoce delle malattie metaboliche ereditarie che punta lo “screening neonatale metabolico allargato”, un test grazie al quale è possibile identificare fino a 40 malattie metaboliche per la cui terapia esistono evidenze scientifiche efficaci . Un test che, purtroppo, viene applicato solo in una piccola parte del nostro territorio.
Dal 2006 l'Associazione Italiana Sostegno Malattie
Metaboliche Ereditarie Onlus che raccoglie i genitori dei bambini
affetti da queste patologie ha iniziato una campagna
di sensibilizzazione a livello nazionale sull'importanza
dell'introduzione dello screening metabolico allargato in tutte
le regioni italiane. Sono stati utilizzati tutti gli strumenti a
disposizione, tra questi uno spot che è stato mandato in
onda sulle principali reti nazionali e locali, che aveva come testimonial
la neomamma Alessia Mertz. In occasione della I° Giornata Mondiale
delle Malattie Rare, nel corso del convegno “Figli
di un male minore?”svolto a Roma
il 28 febbraio, l'Associazione ha presentato il nuovo
spot video, che vede la partecipazione di Veronica Pivetti.
“In questi anni abbiamo lavorato per sensibilizzare il mondo medico e le Istituzioni sull'importanza dell'applicazione di questo test – commenta Cristina Vallotto, Presidente di AISMME Onlus – preoccupandoci anche di fare sensibilizzazione ed informazione sulle malattie rare. Campagne informative, raccolta di firme e di fondi, lettere appello alle Autorità Sanitarie Nazionali e Locali, iniziative che hanno voluto richiamare l'attenzione anche sulla necessità di prestare una maggiore attenzione ai problemi delle famiglie nella gestione quotidiana dei malati”.
Nella Finanziaria 2008 sono stati previsti tre
milioni di Euro per acquistare i macchinari necessari per effettuare
lo screening allargato in tutto il territorio nazionale e si è
registrato l'impegno formale dell'allora Ministro Livia Turco per
un rapido avvio del test. Contestualmente il mondo medico ha elaborato
le linee guida per l'applicazione dello screening su larga scala.
Peccato però che i tempi si stiano allungando e che lo screening
trovi applicazione in modo frammentario in alcune Regioni o presso
alcuni istituti, solo grazie alla buona volontà di politici
locali, amministratori e medici. “Attualmente lo screening allargato
viene applicato per legge solamente nella Regione Toscana – continua
la Vallotto – e le altre Regioni si stanno muovendo a macchia di
leopardo: la Sicilia ha attivato la fase sperimentale del test,
in Emilia Romagna se ne discute a livello istituzionale; su progetto
sperimentale sin dal 2004 è stato applicato a tutti i neonati
della Liguria e in una parte del Lazio; entro il 2009, grazie anche
alle campagne di sensibilizzazione dell'AISMME, lo screening metabolico
allargato troverà applicazione in tutto il Veneto, nel Friuli
Venezia Giulia e nelle Provincie di Trento e Bolzano. Negli scorsi
mesi abbiamo proposto l'argomento al Sottosegretario Fazio – continua
la Vallotto - che ci ha rassicurato che la questione sarebbe stata
presa in seria considerazione,. Siamo consapevoli che l'attuale
situazione economica non aiuta, e che solo una piccola parte dei
soldi necessari all'allargamento del test ed alla sua applicazione
su scala nazionale sono già stati stanziati. Ci auguriamo
che il Governo si faccia parte attiva e che le Regioni
si attivino velocemente per l'applicazione del test, ma anche a
velocizzare in parlamento l'iter delle proposte di legge su prevenzione,
diagnosi e trattamento di queste patologie . I pochi centri di cura
esistenti in Italia si trovano troppo spesso senza uomini e strumenti
e, in un momento in cui la ricerca sta facendo grossi passi avanti,
non possiamo vanificare la professionalità e capacità
acquisita dai vari tecnici, un tesoro prezioso da valorizzare ed
utilizzare rivalutare”.
PROTEGGILO
CON LO "SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO"
IL SUO FUTURO INIZIA CON LA PREVENZIONE
E’ questo lo slogan dellacampagna nazionale di sensibilizzazione
promossa da AISMME Onlus per estendere la prevenzione neonatale.
Lo “screening neonatale metabolico allargato”
è un particolare test che se eseguito ai bambini
nelle prime ore di vita permette di identificare precocemente
fino a c.a 40 malattie genetiche metaboliche, malattie che
coinvolgono la biochimica dell’organismo. Se identificate
fin dalle prime ore di vita del bambino, prima cioè
dell'istaurarsi di danni irreversibili, queste patologie
possono essere trattate in modo da assicurare se non la
guarigione, almeno una sufficiente qualità della
vita.
Attualmente solo la Regione Toscana pratica per legge lo
"screening allargato" a tutti i nuovi nati. AISMME
Onlus si sta impegnando affinché il test possa essere
applicato in tutte le Regioni italiane salvando così
molte piccole vite e preservandole da gravi danni psico-fisici.
Ogni anno, in Italia, nascono circa 600.000 bambini. Oggi
con lo "screening neonatale metabolico allargato"
viene diagnosticato 1 bambino malato ogni 1.850.
Per avere maggiori informazioni sullo "screening neonatale
metabolico allargato" scrivi a info@aismme.org
Numero verde gratuito a disposizione
delle famiglie dei bambini metabolici e dei pazienti adulti che cercano
informazioni e supporto. Dal lunedì al venerdi dalle ore 10 alle
17 da rete fissa.