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LE
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turistiche
(nella seconda pagina di
arte/spettacolo)
Viaggi che passione. Le proposte turistiche
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Titoli
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La Food and Drug Administration (Fda) ha messo on line
sul suo sito web i risultati trimestrali del proprio sistema
di farmacovigilanza
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Il diabete costa Sono circa 3 milioni gli italiani
costretti a convivere con il diabete
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Arteriosclerosi: utile TAC multistrato
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Hiv: anomalie motorie precedono le cognitive
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Via libera allo screening metabolico nel Veneto:
la seconda Regione in Italia dopo la Toscana
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E’ stata inaugurato ad Ancona il nuovo Centro per le
Malattie Neuromuscolari
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La fertilità è un patrimonio che va difeso: non perdete
di vista l’orologio biologico
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Il presidente Celori : «No a smembramento Forlanini, si
mantenga unitarietà prestazioni»
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Some 423,000 people in Pakistan need urgent health care
after being affected by recent conflict and flooding
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CODE10/1469
(13/9) (fidest) Via
libera allo screening metabolico nel Veneto: la
seconda Regione in Italia dopo la Toscana La Giunta
regionale del Veneto ha dato una speranza in più ai 47 mila
bimbi che ogni anno nascono nella regione. Lo scorso 8 agosto è
stata infatti approvata una delibera che programma l’attivazione
dello screening neonatale metabolico allargato per tutti i nuovi
nati, un test in grado di individuare le circa 40 patologie
metaboliche attualmente diagnosticabili, a poche ore dalla
nascita. A poco più di due anni dalla richiesta presentata da
AISMME all’Assessorato alla Sanità della Regione del Veneto
supportata dalla raccolta di quasi 8.000 firme spiega Manuela
Pedron, Vicepresidente di AISMME Onlus, l'Associazione che
raccoglie i genitori dei bambini affetti da malattie metaboliche
ereditarie, malattie altamente invalidanti e spesso mortali se
non diagnosticate in tempo - la Giunta Regionale ha finalmente
deliberato l’applicabilità dello screening metabolico allargato
che dovrà essere eseguito in tutti i centri nascita della
Regione. Il Veneto diventa così la seconda Regione in Italia ad
attivare lo screening allargato dopo la Toscana che aveva
deliberato in merito nel 2004. Le malattie metaboliche
ereditarie sono tra le malattie rare quelle che necessitano di
un immediato "soccorso" clinico la cui precondizione è il
riconoscimento immediato della patologia. Riconoscimento che può
avvenire attraverso lo screening fatto alla nascita, un test
oggi facilmente eseguibile ma che Italia viene applicato a tutti
i neonati solo nella regione Toscana dove è attivo per legge dal
2004. E l'importanza di questo test lo può dare un numero: in
Toscana su 150.000 bambini screenati sono stati identificati 81
bambini affetti, uno ogni 1.850.,Negli ultimi anni si sono
succeduti nel Veneto ben tre Assessori alla Sanità: l’ex
Assessore Flavio Tosi (ora Sindaco di Verona) e l?ex Assessore
Francesca Martini (ora Sottosegretario alla Sanità) che con
grande sensibilità sin da subito avevano dato il loro benestare
avendo ben compreso l’importanza di estendere la prevenzione
neonatale adeguando il pannello delle malattie comprese nello
screening regionale. Arrivare ad una soluzione positiva non è
certo stato facile per i Tecnici della Regione ha puntualizzato
Cristina Vallotto, Presidente dell'AISMME - Tra i problemi da
risolvere, la presenza di due candidature d'eccellenza per
l'attivazione dello screening allargato: l?Azienda Ospedaliera
di Verona - Centro Regionale di Screening attivo da quasi 30
anni, riferimento anche per il Friuli Venezia Giulia e per le
Province Autonome di Trento e Bolzano per un totale di 78.000
neonati l'anno; e l’Azienda Ospedaliera di Padova - Centro di
cura U.OC. per le Malattie Metaboliche Ereditarie. Che il lavoro
fosse ripartito tra le due Azienda Ospedaliere era risaputo
oramai da mesi, tenuto conto delle risorse disponibili e delle
competenze acquisite. I Tecnici della Regione confidano comunque
che i neonati potranno cominciare ad essere screenati già
dall’inizio del 2009. ?Un'ottima notizia, dunque, per i
neogenitori italiani, che guardano con fiducia alla possibilità
che in ogni Regione sia possibile, effettuare il maxi- test ai
loro piccoli. Una realtà presto anche per il Friuli Venezia
Giulia e la Provincia Autonoma di Trento. La delibera della
Giunta regionale del Veneto sarà infatti trattata nel prossimo
autunno nel Tavolo Tecnico per le Malattie Rare dell’Area Vasta
Nord-Est per estendere la territorialità e il bacino d’utenza
per lo screening metabolico allargato anche a queste due aree.
Inoltre le nuove linee guida nazionali per l’applicazione dello
screening allargato sono già state approvate dalle due società
scientifiche, il SISMME (Società Italiana Studio Malattie
Metaboliche Ereditarie) ed il SISN (Società Italiana per gli
Screening Neonatali). Ma l'applicazione del test è solo un primo
passo, anche se importante: è necessario parallelamente
impegnarsi per la gestione dei nuovi piccoli malati. Occorre la
volontà per una seria ed organica presa in carico del paziente
metabolico conclude Manuela Pedron - cosa che comprende il
potenziamento dei centri di cura (quei pochi che? esistono sono
al limite del collasso e difficilmente riescono a far fronte
alle emergenze), corsie preferenziali per i farmaci salvavita,
una adeguata preparazione dei medici pediatri, un'adeguata
attenzione ai pazienti adulti per i quali oggi non esiste nulla
in termini di assistenza. Ed i tempi devono non solo essere
certi, ma anche rapidi.
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