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ADNKRONOS.COM 23 aprile 2008
Sanita': screening neonatali e altre 109 malattie
rare in nuovi Lea
Roma, 23 apr. (Adnkronos Salute) - Cure palliative
domiciliari alle persone nella fase terminale della vita, trattamenti
per sei malattie croniche che fino a ieri non erano esentate dal
ticket, 109 nuove patologie nell'elenco delle malattie rare. E ancora:
'sedazione cosciente' per i pazienti sottoposti a endoscopie e biopsie
per garantire esami indolori, diagnosi neonatale della sordità
e della cataratta congenite, e ampliamento da 43 a 108 degli interventi
ospedalieri che dovranno essere preferibilmente effettuati in regime
di day hospital anziché in ricovero ordinario. Queste le
principali novità contenute nel Dpcm sui Livelli essenziali
di assistenza, il decreto che ha ottenuto la firma del presidente
del Consiglio uscente Romano Prodi e dei ministri della Salute e
dell'Economia Livia Turco e Tommaso Padoa Schioppa.
Il Dpcm sui nuovi Lea 'rimpolpa' l'offerta di prestazioni
garantite dal Ssn. Sul fronte della prevenzione collettiva e della
sanità pubblica, "la novità di maggior rilievo
- spiega una nota del ministero in cui vengono illustrate, area
per area, le principali innovazioni introdotte dal decreto - è
senza dubbio l'introduzione della vaccinazione anti Papillomavirus
Umano (Hpv), il virus responsabile del cancro alla cervice uterina,
per tutte le ragazze tra l'undicesimo e il dodicesimo anno di età
(circa 280 mila ogni anno)". Tante le novità nell'area
dell'assistenza distrettuale. Nel provvedimento sui nuovi Lea trova
spazio la "fornitura gratuita di prodotti aproteici (a basso
contenuto di proteine) alle persone affette da nefropatia cronica",
che diventa "una garanzia del Ssn e non è più
affidata alla discrezionalità delle singole Regioni".
Sul fronte delle terapie specialistiche, nei Lea
è stata introdotta la 'terapia fotodinamica laser per il
trattamento di lesioni retiniche con Verteporfina', riservata a
pazienti con degenerazione maculare miopica o legata all'età.
"Si tratta - spiega lo stesso ministero - di una nuova tecnica
terapeutica che sfrutta il principio di funzionamento di una sostanza,
la Verteporfina, che viene iniettata in vena per poi essere attivata,
in maniera selettiva, da un laser a bassa potenza. Ciò consente
di poter intervenire anche nei casi di neovascolarizzazione coroideale
localizzata sotto o in prossimità della fovea senza arrecare
danni ai tessuti sani".
Fanno parte dei nuovi Lea diverse prestazioni per
la diagnosi o il monitoraggio di malattie rare, ad esempio, "per
le malattie metaboliche, il dosaggio degli enzimi mitocondriali
e il dosaggio di acidi organici urinari con metodi gas cromatografici".
Trova poi spazio nel provvedimento "l''enteroscopia con microcamera
ingeribile' per i casi di sanguinamento oscuro dopo l'esofago-gastro-duodeno-scopia
(Egds) e colonscopia totale negative. Si tratta di una tecnica che
fa uso di videocapsule monouso che è indicata in quei casi
di difficile esplorazione dell'intestino e quando gli esami tradizionali
non hanno dato risultato apprezzabili. Altra novità è
la 'sedazione cosciente' per i pazienti sottoposti a endoscopie
e biopsie (nel corso di endoscopie) per garantire esami indolori
e più accettabili in termini di confort".
"Una migliore efficienza organizzativa - secondo
il ministero della Salute - scaturirà poi dalla nuova definizione
delle visite specialistiche definite per ciascuna branca e distinte
per tipologia di accesso e livello di approfondimento di indagine
(prima visita, visita di controllo, visita a completamento dell'iter
diagnostico e visita multispecialistica)". In alcuni casi è
stato specificato il contenuto della visita in modo tale da renderlo
più rispondente alle esigenze del paziente. "Così
è il caso della 'Visita anestesiologica di controllo per
la terapia del dolore' - spiega il ministero - che risponde alla
crescente sensibilità nei confronti della sofferenza e del
dolore cronico".
Per quanto riguarda l'assistenza protesica, tra
le novità "è particolarmente importante l'attenzione
ai portatori di gravi disabilità con l'introduzione di nuovi
ausili informatici di comunicazione e di controllo ambientale (tra
i quali i comunicatori a sintesi vocale o a display, i sensori di
comando, i sistemi di riconoscimento vocale), ausili per la mobilità
personale (sollevatori mobili e fissi), ausili per la cura e l'adattamento
della casa (stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto),
apparecchi acustici di ultima generazione per le persone con sordità
preverbale e periverbale, ecc.". Altro capitolo, poi, per l'assistenza
domiciliare e territoriale. In quest'ambito il Dpcm prevede "l'articolazione
delle cure domiciliari in quattro livelli caratterizzati da un grado
crescente di complessità del bisogno e di intensità
dell'intervento assistenziale".
Per i malati in fase terminale, "è prevista
un'area specifica di cure domiciliari, di elevata intensità
assistenziale, che tutela e sostiene non soltanto il paziente ma
anche la famiglia". Per i servizi territoriali di assistenza
sociosanitaria - tra gli altri consultori familiari, servizi neuropsichiatrici
per minori, servizi di riabilitazione per disabili gravi e per le
persone con dipendenze patologiche - "è presente la
declinazione puntuale delle prestazioni erogate". La nuova
definizione di servizi per le persone con dipendenze patologiche
"consente di includere i centri per il trattamento delle dipendenze
da alcool, da fumo, ecc. già attivati in numerose Regioni".
Novità anche per l'assistenza distrettuale semiresidenziale
e residenziale, in particolare per le persone non autosufficienti.
Vengono infatti stabiliti dei "profili di cura con un crescente
livello di intensità assistenziale sulla base della valutazione
multidimensionale dei bisogni di cura del paziente, effettuata dall'equipe
sociosanitaria di riferimento, a garanzia dell'appropriatezza".
Inoltre viene indicato un livello di 'Assistenza
residenziale extraospedaliera ad elevato impegno sanitario' che
prevede "un'assistenza continua con pronta disponibilità
medica e presenza infermieristica sulle 24 ore, destinata a patologie
non acute, incluse le condizioni di responsività minimale
e le gravi patologie neurologiche, che richiedono supporto alle
funzioni vitali, continuità assistenziale e caratterizzate
da complessità, instabilità clinica e/o gravissima
disabilità". Sul fronte dell'assistenza ospedaliera,
le principali novità riguardano l'incentivazione dell'analgesia
epidurale nel corso del travaglio e del parto naturale e l'inclusione
della diagnosi neonatale della sordità congenita e della
cataratta congenita. Ma importante è anche l'ampliamento
da 43 a 108 degli interventi ospedalieri che dovranno essere preferibilmente
effettuati in regime di day hospital anziché in ricovero
ordinario. E ciò al fine di una maggiore appropriatezza delle
prestazioni e per una gestione più attenta e razionale delle
risorse economiche.
Sul fronte delle malattie rare, "l'elenco è
stato integralmente rivisto con l'ampliamento dell'esenzione ad
altre 109 malattie o gruppi". La celiachia, data l'alta prevalenza
dei casi, è stata trasferita nell'elenco delle malattie croniche,
anche questo rivisto e sostituito da una nuova lista che recepisce
la proposta della Commissione nazionale Lea. "Tale proposta
- spiega infine il ministero - prevede l'inserimento di 6 nuove
patologie gravi (Bpco, Rene policistico autosomico dominante, Osteomielite
cronica, Sarcoidosi grave, Malattie renali croniche, Sindrome da
talidomide) e la revisione delle prestazioni garantite in esenzione
per numerose altre patologie".
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