News da
Napoli.com del 14.3.2008
Screening neonatale metabolico
In tutti i casi di malattie metaboliche ereditarie
risulta essere fondamentale una diagnosi precose. Un progetto pilota
di screening neonatale metabolico è stato avviato, dal maggio
2007, da un gruppo di ricercatori del Ceinge, guidati dalla professoressa
Margherita Ruoppolo, ordinario di Biochimica della Facoltà
di Medicina dell'Università degli Studi di Napoli Federico
II, in collaborazione con un gruppo di pediatri e infermieri del
Reparto di Terapia Intensiva neonatale dell'Ospedale Umberto I di
Nocera Inferiore, diretto dal professor Noberto Nosari, coordinati
da Cristina Di Stefano.
La ricerca mostrerà i risultati ottenuti
da uno screening allargato di malattie metaboliche ereditarie allo
scopo di sviluppare metodiche diagnostiche ed analitiche basate
sull'utilizzo della spettrometria di massa tandem che permette di
individuare circa 40 errori del metabolismo nel neonato - si legge
in una nota -. Lo studio ha consentito di effettuare lo screening
allargato su campioni di 1332 neonati: uno dei neonati screenati
ha manifestato un deficit di acil-CoA deidrogenasi a media catena
(MCAD), una proteina che riveste un ruolo molto importante nel metabolismo
dei acidi grassi e la cui deficienza, se non diagnosticata precocemente,
è associata alla sindrome della morte improvvisa del lattante
(SISD). In seguito all'individuazione del caso di MCAD, in uno studio
esteso anche ai familiari del neonato, è stata individuata
la stessa patologia nel fratello di 15 mesi.
La diagnosi precoce di MCAD ha permesso immediatamente
di sottoporre i due fratellini a terapie appropriate, migliorando
la clinica della patologia. Le malattie metaboliche ereditarie,
definite anche errori congeniti del metabolismo, sono un gruppo
di malattie genetiche rare causate dal deficit parziale o totale
di una specifica attività enzimatica oppure di una proteina
che ha la funzione di trasportare specifici composti, utili al nostro
organismo per ricavare energia.
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