Patologie esenti da revisione delle visite di
accertamento:
pubblicato il decreto
Lo
scorso anno, con la
Legge 80, il Parlamento ha previsto, fra l'altro,
che i soggetti portatori di menomazioni o patologie
stabilizzate o ingravescenti, inclusi i soggetti affetti
da sindrome da talidomide, che abbiano dato luogo al
riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di
comunicazione, siano esonerati da ogni visita medica
finalizzata all'accertamento della permanenza della
minorazione civile o dell'handicap.
La stessa norma prevedeva che un decreto del Ministro
dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il
Ministro della Salute, individuasse le patologie
e le menomazioni rispetto alle quali sono
esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione
e indicasse la documentazione sanitaria da richiedere
agli interessati o alle Commissioni mediche delle
Aziende sanitarie locali qualora non acquisita agli
atti, idonea a comprovare la minorazione.
Una nuova norma positiva, anche se permane la
perplessità rispetto al vincolo della titolarità
dell'indennità di accompagnamento o di
comunicazione. Infatti vi sono patologie o menomazioni
assolutamente stabilizzate e non reversibili che non
danno titolo all'indennità di accompagnamento. Pensiamo
ad esempio ad alcune amputazioni.
Il decreto
Il
decreto in questione (Decreto Ministeriale 2 agosto
2007) è stato pubblicato il 27 settembre in Gazzetta
Ufficiale.
Vengono fissate 12 voci relative a condizioni
patologiche che determinano una grave compromissione
dell'autonomia personale e gravi limitazioni delle
attività e della partecipazione alla vita comunitaria.
Per ciascuna voce viene indicata la documentazione
sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o
privata accreditata, idonea a comprovare la patologia o
la menomazione, da richiedere alle Commissioni mediche
delle Aziende sanitarie locali o agli interessati, solo
qualora non sia stata acquisita agli atti o non più
reperibile.
Cosa accade ora?
La
premessa all'elenco delle patologie non è chiarissima
rispetto alle procedure ma su questo aspetto non ci sono
dubbi: le persone affette da patologie o menomazioni
comprese nell'elenco sono esonerate da tutte le
visite di controllo o di revisione del
loro stato invalidante (a meno che non siano
direttamente gli interessati a chiedere una revisione).
Prima di procedere alle convocazioni di revisione, va
richiesta la relativa documentazione sanitaria alle
Commissioni preposte all'accertamento che si sono
espresse in favore dell'indennità di accompagnamento o
di comunicazione, oppure agli interessati, qualora non
risulti acquisita agli atti da parte delle citate
Commissioni.
Nella sostanza i soggetti che rientrano nell'elenco
approvato dal Ministero e che siano titolari di
indennità di accompagnamento o di comunicazione,
possono opporsi alla eventuale visita di revisione
appellandosi al decreto stesso, producendo eventuale
documentazione sanitaria o rimandando a quella già
presentata al momento della visita di accertamento
precedente.
La revisione
Aggiungiamo a quanto espressamente previsto dal decreto
una nostra annotazione. Le Commissioni delle Aziende Usl
nei nuovi accertamenti non potranno più prevedere la
rivedibilità dei casi relativi a persone affette dalle
patologie o menomazioni previste nel nuovo elenco,
poiché commetterebbero un evidente abuso d'ufficio.
28 settembre 2007
Carlo Giacobini
Responsabile del Centro per la documentazione
legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Direzione Nazionale