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News da Help Consumatori del
26.6.2007
SALUTE. Screening neonatale,
Associazione Dossetti: "Test obbligatori e gratuiti"
26/06/2007 - 15:57
Per molte malattie rare esistono metodi di diagnosi già nella fase
neonatale, in Italia però si fanno screening solo per tre patologie.
Un progetto di legge per garantire test obbligatori e gratuiti è
stato appena presentato alla Camera. Se ne è parlato oggi a Roma
durante un convegno organizzato dall'Associazione Culturale Giuseppe
Dossetti. "Rendere obbligatorio da subito e su tutto il territorio
nazionale lo screening neonatale è quello che da tempo chiediamo -
ha spiegato il presidente dell'associazione Ombretta Fumagalli
Carulli - attualmente la scienza ci permette di scoprire subito
molte malattie rare oggi curabili se scoperte in tempo. Tante vite
di bambini possono essere salvate con lo screening allargato".
Oggi lo screening neonatale è in grado di diagnosticare molte delle
malattie rare per le quali è disponibile una cura. E' sufficiente un
prelievo di sangue dal tallone del bambino, lo stesso che avviene
già per lo screening attualmente previsto dalla legge, per arrivare
a una diagnosi corretta e per salvare molte vite umane.
La diagnosi precocissima di alcune malattie genetiche rare
dall'andamento gravemente degenerativo, e soprattutto di quelle che
oggi non sono più orfane di un trattamento efficace, determinerebbe
risultati di grande portata. Tra i più importanti, la possibilità di
salvare la vita dei bambini affetti dalle forme più gravi e quello
di iniziare la terapia prima che i danni causati dalla malattia ai
diversi organi interessati siano irrimediabili nelle forme meno
severe.
Uno screening neonatale per diagnosticare le malattie rare per le
quali è disponibile una cura riconosciuta è oggi tecnicamente
possibile, con un rapporto costo-beneficio straordinariamente
vantaggioso.
Durante il convegno è stato citato anche l'esempio della Toscana, la
prima regione in Italia ad aver istituito lo screening allargato: le
prime cifre parlano di 60 bambini malati individuati su 126mila
test, una media di uno su 2mila.
Fonte:
http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=14162
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