News da Yahoo Italia Notizie 14 Febbraio 2007

Banche del cordone: le reazioni all'annuncio della Virgin

 
La Virgin investe in cellule staminali, ma la comunità scientifica non ne è molto contenta . Cominciano a comparire sulle riviste biomediche le prime reazioni alla notizia, che ha fatto molto scalpore, della fondazione della Virgin Health Bank, una banca di cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale. Si tratta del nuovo investimento di Richard Branson, uno degli uomini più ricchi del mondo e fondatore della Virgin; questo gruppo, partito come etichetta musicale dall’Inghilterra nel 1972, ha differenziato i suoi investimenti nel corso degli anni fino ad approdare a uno dei mercati più floridi del nostro tempo: la salute.

Un editoriale apparso sull’ultimo numero della rivista The Lancet prende posizione sulla questione: la natura semi-pubblica della Virgin Health Bank (le cellule dei donatori sono per metà conservate nelle banche pubbliche e messe a disposizione di riceventi compatibili e per l’altra metà conservate in centri privati ad esclusiva disposizione del donatore) confligge con il senso stesso della creazione delle banche del cordone.

I trapianti di cellule staminali provenienti da cordone ombelicale hanno affiancato negli ultimi anni quelli da midollo osseo per alcune gravi patologie come la leucemia, le emoglobinopatie, alcune malattie metaboliche genetiche. L’affermarsi di questo tipo di trapianti è stato determinato dalle minori complicazioni post-intervento, da una disponibilità maggiore di cellule e da una maggiore compatibilità del trapianto.

La creazione di banche del cordone ha permesso di avere cellule staminali da trapiantare in seguito ad un gesto di donazione che non toglie nulla a chi la fa e aiuta chi può averne bisogno. La maggior parte delle banche in attività è all'interno di strutture ospedaliere; esistono tuttavia, in giro per il mondo, delle banche private che promettono e permettono la conservazione del proprio cordone per proprio uso. In questo senso la Virgin Health Bank ha scelto una via di mezzo che comunque non convince.

Alla rivista The Lancet ha fatto eco anche il Journal of the American Medical Association il quale, pur non facendo espressamente riferimento alla neonata Virgin Health Bank, ribadisce l’importanza di diffondere la cultura della donazione del cordone. I motivi della diffidenza nei confronti delle strutture private, dove per un prezzo che si aggira attorno ai 1500 dollari si può conservare il proprio cordone per averlo a disposizione in caso di necessità, non sono solo di natura etica ma anche scientifica.

Conservare le cellule staminali senza poterle usare per la ricerca, per esempio, è poco utile. Inoltre, ad oggi, il tempo massimo di conservazione in condizioni ottimali delle cellule non supera i dieci anni. Nessuno è ancora in grado di dire se queste cellule potranno essere utilizzate anche dopo e in che termini.

Fonte: Umbelical cord blood banking Richard Branson’s way. The Lancet 2007;369:437.
Kuehn B. Pediatric group recommends public cord blood banking. JAMA 2007;297:576.
emanuela grasso


Il Pensiero Scientifico Editore

http://it.news.yahoo.com/14022007/259/banche-cordone-reazioni-all-annuncio-virgin.html

 

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