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Notizie Adnkronos 20.04.2007
Malattie
Rare: 7 Anni Per Avere Una Diagnosi, Malati Scrivono a Turco
Roma, 20 apr . (Adnkronos Salute) - "Illustre ministro ci vogliono
sette anni per diagnosticare una malattia rara. Sette anni in cui il
malato sente che la sua vita se ne sta andando senza capire il
perché; non sa dove cercare la cura e quando, forse, la trova non si
può curare perché non c'è chi produce il farmaco giusto. Intanto
tutto intorno frana, la famiglia, il lavoro, la vita in generale". E
uno stralcio della lettera aperta che la presidente della
Federazione italiana malattie rare Uniamo, Renza Barbon Galluppi, ha
scritto al ministro della Salute Livia Turco. La lettera, che sarà
letta al convegno sulle malattie rare che si tiene oggi pomeriggio
al Sanit di Roma, contiene una serie di richieste. Prima fra tutte
laggiornamento dellelenco delle malattie rare - a oggi ne conta 500
- vista la veloce evoluzione delle conoscenze scientifiche e
tecnologiche in questo campo. I malati con patologie rare - si
sottolinea nella lettera aperta - non hanno gli stessi diritti.
Esistono disparità di trattamento fra le varie Regioni, Province e
addirittura allinterno delle stesse città, nonostante sia ovvio e
doveroso che tutti i cittadini debbano godere dello stesso livello
di prestazioni da parte del Ssn, dalle terapie riabilitative
allassistenza psicoterapeuta, questultima fondamentale. Uniamo
chiede più ricercatori, più tecnici, incentivi alla prevenzione,
centri di eccellenza, formazione e aggiornamento di tutti gli attori
coinvolti, accelerazione dei processi di commercializzazione di
farmaci nuovi e innovativi, ridefinizione dei componenti delle
Commissioni dinvalidità e degli stessi indicatori. Secondo le stime,
in Italia sono colpiti da malattie rare 1,5-2 milioni di cittadini,
mentre nei paesi dellUe i pazienti ammontano a 25-30 milioni. Il
numero delle malattie rare è stimato dallOrganizzazione mondiale
della sanità intorno a 6.000-7.000. Nella Comunità europea sono
considerate rare le patologie che hanno una prevalenza non superiore
a 5 su 10 mila abitanti, mentre gli Stati Uniti hanno fissato la
soglia di 200.000 casi (quindi una malattia con una prevalenza
inferiore a circa 7,5 su 10 mila). Le malattie rare interessano
pochi pazienti se prese singolarmente, ma nel complesso riguardano
una frazione rilevante della popolazione. Attualmente, nel nostro
Paese, la tutela dei pazienti affetti da malattie rare è affidata al
decreto ministeriale n.279 maggio 2001, 'Regolamento di istituzione
della rete nazionale delle MR e di esenzione dalla partecipazione al
costo delle relative prestazioni sanitarie'. Quello delle malattie
rare è un importante problema di sanità pubblica anche in relazione
al fatto che queste malattie sono caratterizzate da andamento
cronico ed esiti invalidanti e che per queste caratteristiche è
molto spesso coinvolto lintero ambito familiare - sostiene Domenica
Taruscio, direttore del Centro nazionale malattie rare allIstituto
superiore di sanità - La Rete nazionale è costituita da presidi
accreditati, appositamente individuati dalle Regioni per la
prevenzione la sorveglianza, la diagnosi ed il trattamento di
singole o gruppi di malattie rare". Quello dei 'farmaci orfani' è un
altro dei problemi che affligge il pianeta malattie rare. Si tratta
di prodotti potenzialmente utili per trattare queste patologie, ma
che di fatto non hanno un mercato sufficiente per ripagare le spese
di sviluppo. Si definisce, quindi, 'farmaco orfano' perché manca
l'interesse da parte delle industrie farmaceutiche a investire su un
medicinale destinato a pochi pazienti nonostante questultimo
risponda a un bisogno di salute pubblica. La nostra casa
farmaceutica - spiega Roberto Montanari, amministratore delegato di
Actelion Italia, casa farmaceutica che produce farmaci per le
malattie rare - è impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella
commercializzazione di prodotti destinati a patologie per le quali
non esistono a oggi risposte terapeutiche soddisfacenti. In Italia,
in particolare, è stato creato un centro di eccellenza in ricerca
clinica che impiega 20 persone a supporto di tutti i progetti di
sviluppo clinico a livello nazionale ed internazionale. (Ile/Adnkronos
Salute)
http://it.news.yahoo.com/20042007/201/malattie-rare-7-anni-per-diagnosi-malati-scrivono-turco.html
Vedi anche
Kataweb Salute
Associazione Rete Malattie Rare
Ticino on line
Federazione IPASVI
Salute Europa News
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