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News dalla
Provincia di Crema 27-12-2006
Confronto a Crema: screening
neonatali
Sabato 2 dicembre si è svolto a Crema, presso la Sala Alessandrini,
il convegno Screening neonatali: quali e perché, organizzato
dall'Unità Operativa di Pediatria, diretta dal dott. Alberto Chiara,
e dal Dipartimento Materno Infantile, con il patrocinio della
Sezione Lombarda della Società Italiana di Neonatologia e della
Società Italiana di Pediatria. Il convegno, rivolto a medici e
infermieri che operano nell'area pediatrica, ha visto una notevole
partecipazione con circa 300 uditori da tutta Italia e un ampio
dibattito.In qualità di relatori hanno partecipato illustri
esponenti delle scienze pediatriche e cardiologiche italiane, tra
cui i professori G. Roberto Burgio e Peter J. Schwartz
dell'Università degli Studi di Pavia, come pure il professor Carlo
Corbetta dell'Ospedale dei Bambini ‘Buzzi’ di Milano, esperto di
screening metabolici, e il professor Giuseppe Atti, responsabile del
‘Centro di Prevenzione della Displasia Evolutiva dell'anca - Marino
Ortolani’ di Ferrara. Presidente onorario del seminario è stato il
professor Giorgio Rondini, attuale direttore della Clinica
Pediatrica di Pavia. «Con il termine 'screening' - spiega il dott.
Alberto Chiara - si intende una pratica di sistematici esami
condotti con mezzi clinici strumentali o di laboratorio nell'ambito
di una popolazione o di un sottogruppo di essa, volta ad
identificare malattie in fase pre-clinica o situazioni di rischio.
La diagnosi precoce, mediante screening, delle patologie congenite
permette, quindi, la tempestiva esecuzione di strategie terapeutiche
e riabilitative, aventi il duplice scopo di consentire agli affetti,
o predisposti, una qualità della vita pressoché normale o
significativamente migliore di quella dei soggetti non precocemente
identificati, nonché di minimizzare l'impatto socio-economico
complessivo della malattia mediante un monitoraggio costante del suo
decorso naturale. Si possono distinguere due tipi di screening: di
massa e selettivi su popolazioni e famiglie a rischio. Malattie
metaboliche ereditarie come la fenilchetonuria e la fibrosi cistica
o mucoviscidosi, disturbi ormonali quali l'ipotiroidismo e la
sindrome adreno-genitale, come pure i difetti uditivi e la displasia
evolutiva dell'anca costituiscono oggetto di screening di massa.
Galattosemia, leucinosi, uropatie malformative e patologia disrafica
mielo-spinale (es. spina bifida occulta), nonché disordini cerebrali
e cardiaci congeniti richiedono indicazioni selettive».
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=14910&sezione=SPECIALI&edizione=20061227&EdizioneGiornale=
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