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AISMME NEWS del 16/12/2008: Foggia, incontro multidisciplinare sulla Malattia di Fabry

News da: Il Grecale - Foggia 16/12/2008

Foggia, incontro multidisciplinare sulla Malattia di Fabry

Foggia – Domani, ore 14,00, presso la Sala Turtur della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Foggia (c/o Ospedali Riuniti - Viale L. Pinto – ), avrà luogo un incontro di analisi e approfondimento sul ruolo del medico specialista nell’inquadramento della Malattia di Fabry, malattia rara multisistemica. All’interno dell’evento si alterneranno specialisti di diverse branche della medicina coordinati dal Prof. Loreto Gesualdo, Direttore del Dipartimento di Nefrologia, Dialisi e Trapianto di rene del Comprensorio Provinciale di Foggia e dalla Prof.ssa Elena Ranieri del Centro di Medicina Molecolare per lo Studio delle Malattie Rare, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ospedali Riuniti di Foggia. Verranno trattati argomenti che testimonieranno la complessità dell’approccio e della multidisciplinarietà della Malattia di Fabry che le recenti tecniche avanzate di diagnosi genetica hanno dimostrato essere meno rara di quanto ipotizzato. Tali tecniche molecolari sono eseguite presso il Centro di Medicina Molecolare per lo Studio delle Malattie Rare, degli Ospedali Riuniti di Foggia, coordinato dalla Prof.ssa Elena Ranieri. Nella varie presentazioni e discussioni previste dal programma dell’incontro si alterneranno specialisti in gastroenterologia (Prof. G. Zoli), cardiologia (Dott. R. Ieva), nefrologia (Dott. A. Pappani e Dott. L. Tartaglia), medicina molecolare (Prof.ssa E. Ranieri) e neurologia (Prof. L.M. Specchio) degli Ospedali Riuniti di Foggia e Universita’ degli Studi di Foggia, ai loro interventi si aggiungerà il contributo del Prof. G. Zoli dell’ Ospedale di Cento e l’intervento del Dott. G. Di Nella, Presidente dell’Associazione Onlus, Gruppo Italiano Pazienti Fabry. La Malattia di Fabry oggi è controllabile con la terapia enzimatica sostitutiva che offre prospettive assolutamente migliori sia per la durata che per la qualità della vita dei pazienti affetti da questa patologia.

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