Malattie rare, diventa carta straccia la tutela dei diversamente abili
ROMA (4 luglio) - La Federazione Italiana Malattie Rare Uniamo Fimr onlus dichiara il suo secco no alle misure previste nella manovra economica 2010-2012 per la sanità. Gli articoli 10 (Riduzione della spesa in materia di invalidità) e 11 (Controllo della spesa sanitaria) del Dl 31 maggio 2010 n. 78, «costituiscono un grave attacco a fasce deboli e incolpevoli - come sottolinea la Fimr in una nota - per il dilagare degli sprechi e del debito pubblico, ma anche l'ulteriore indebolimento del sistema sanitario nazionale».
La portata e le conseguenze degli articoli 10 e 11 della manovra, sottolinea la presidente di Uniamo Renza Barbon Galluppi, «non solo infrangono le garanzie scritte nella Costituzione, ma fanno carta straccia di norme e convenzioni internazionali ed europee sulle disabilità e sulle malattie rare. E tutte le associazioni di malati rari italiane si dichiarano offese ed indignate per le dichiarazioni del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che ha associato, come causa prima del disastro economico italiano, l'evasione fiscale e la presenza di quasi tre milioni di invalidi. Inoltre, la manovra colpisce anche in altri modi le fasce deboli e i malati rari - conclude la presidente di Uniamo -, per esempio aumentando la misura dei tagli finanziari alle regioni per la sanità; minando la continuità assistenziale farmaceutica per i malati rari, che per accedere ai medicinali per uso ambulatoriale o domiciliare, dovranno trovare una farmacia di fiducia per la dispensazione, vista l'esclusione delle farmacie pubbliche; oppure tagliando del 50% sulla formazione dei medici e del personale».
«Uniamo - annuncia, infine - di sostenere e partecipare alla manifestazione indetta da Fish (Federazione Superamento Handicap) e Fand (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) a Roma il 7 luglio prossimo.
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