|
Ad
oggi si conoscono più di 600 tipi di Malattie
Metaboliche Ereditarie. Un bambino su 500 nasce affetto
ma solo uno su quattro viene riconosciuto in tempo.
Cos’è lo
“screening neonatale metabolico allargato”?
Purtroppo
sono molto pochi i genitori che sono a conoscenza che a
poche ore dalla
nascita è obbligatorio per legge eseguire al bambino
uno screening neonatale grazie al quale si può scoprire
se è affetto da una malattia genetica ereditaria
(ipotiroidismo, fibrosi cistica, fenilchetonuria) malattie frequenti e gravi che se
diagnosticate precocemente possono dare una buona
speranza di vita. Ancor meno si sa che oggi è possibile
eseguire uno
screening
neonatale per diagnosticare, invece, c.a 40 malattie
genetiche, con la stessa metodica con cui si esegue lo
screening “standard”: una goccia di sangue viene intrisa
in una speciale carta assorbente chiamata “spot”
che viene poi fatta asciugare e inviata al laboratorio
analisi del “Centro screening neonatali”.
Attraverso l’utilizzo di una particolare
apparecchiatura, la tandem spettrometria di massa
utile alla determinazione strutturale di molecole,
questo screening permette di identificare non solo
l’eventuale presenza di una delle tre malattie
genetiche più diffuse
ma anche una delle quaranta malattie metaboliche
genetiche, (aminoacidopatie, acidurie organiche,
difetti del ciclo dell’urea, difetti della ß-ossidazione
degli acidi grassi, etc.) molto gravi, invalidanti e
spesso mortali,
per la maggior parte suscettibili di terapia
farmacologica e/o semplicemente dietetica.
Lo screening non comporta per bambini o genitori alcun
tipo di impegno. Infatti viene utilizzata una sola
goccia di sangue, prelevata dal tallone del bambino tra
la 48esima e la 72esima ora dalla nascita, comunque
prima di uscire dall’ospedale.
Un esame
salvavita
Lo
screening neonatale metabolico allargato (dove
“screening” significa indagine; “neonatale” eseguita su
bambini appena nati; “metabolico” che riguarda malattie
congenite del
metabolismo;
“allargato” esteso a c.a. 40 malattie, e non più
solamente a 4 malattie) eseguito a poche ore dalla
nascita del bambino può fare la differenza tra la vita e
la morte, tra l’invalidità e un normale sviluppo fisico
poiché consente un
precoce trattamento della malattia. Una diagnosi precoce
e precisa è fondamentale per una prevenzione primaria
nell’ambito familiare, data la possibile ricorrenza
della stessa malattia in più soggetti dello stesso
nucleo familiare. Un bambino
diagnosticato tardivamente sarà un bambino che oltre
alla sua malattia dovrà portare il peso soprattutto di
gravi handicap. Con l’applicazione dello screening
metabolico allargato molte Famiglie non dovranno veder
crescere i propri bambini gravemente handicappati a
causa di una diagnosi tardiva; molte altre non dovranno
più perdere i loro figli a causa di una tragedia
prevedibile.
Cosa sono le malattie
metaboliche ereditarie?
Le
malattie metaboliche
ereditarie,
poco conosciute dalla popolazione, ma anche da medici e
pediatri, sono causate da un difetto, geneticamente
determinato, di uno degli enzimi che controllano le vie
metaboliche dell’organismo e generano frequentemente
condizioni cliniche gravi, in certi casi anche mortali.
L’esordio e la gravità dei sintomi sono in relazione
alla
tossicità del metabolita accumulato e alla mancanta
produzione di energia nelle cellule (cerebrali,
muscolari, cardiache, etc). Il difetto enzimatico può
essere totale o parziale, dando origine così a forme di
malattia con diversi gradi di severità, dalla morte
neonatale all’handicap neurologico più o meno grave. La
malattia si manifesta, nella maggioranza dei casi, nei
primi mesi o anni di vita; in alcuni difetti metabolici
è possibile la morte precoce o la morte improvvisa del
lattante; oppure possono manifestarsi in seguito
ad
una banale infezione. Sono necessari iter diagnostici
complessi per una prima definizione del difetto
metabolico. Pur essendo malattie rare, l’elevato numero
delle forme possibili (oltre 600 tipi) determina una
incidenza rilevante, valutata in un caso ogni 500 nati.
Hanno nomi difficili quali: Fenilchetonuria,
Omocistinuria, Glicogenosi, Galattosemia, Leucinosi,
Aciduria Metilmalonica, Adrenoleucodistrofia,
Mitocondriopatie, etc. Per migliorare la prognosi delle
malattie e la qualità della vita dei pazienti, ed
evitare conseguenze di natura neurologica con esito
infausto, è necessario che tali patologie siano
precocemente riconosciute e, quando la terapia è
disponibile, trattate in modo adeguato e tempestivo in
un ambiente altamente specializzato.
Oggi è possibile estendere la Prevenzione!
L’AISMME
Associazione Italiana Studio Malattie Metaboliche
Ereditarie Onlus, che da sostegno
e
informazione alle famiglie dei piccoli pazienti e ai
pazienti adulti, promuove un'iniziativa di
sensibilizzazione per estendere lo screening neonatale
metabolico allargato. “Pensiamo sia doveroso
difendere il diritto alla salute e del benessere dei
neonati iniziando da una prevenzione consapevole che la
scienza e la tecnologia mette a disposizione,
prevenzione che già da anni viene attuata nei maggiori
paesi industrializzati d’Europa, negli Stati Uniti e in
Australia a causa dell’alta frequenza con la quale
queste patologie si manifestano. In Italia ,
purtroppo, solo la Regione Toscana (Ospedale Meyer) è
l’unica dove viene effettuato per legge lo SCREENING
NEONATALE METABOLICO ALLARGATO. Progetti pilota sono
attivi anche in Liguria e Lazio, ma non basta. E’
necessario estendere la prevenzione a tutto il
territorio nazionale affinché tutti, nessuno escluso,
abbiano a beneficiare di questo screening, eliminando
le disparità tra regione e regione”.
Cristina Vallotto,
presidente di AISMME Onlus.
|