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LAL-D - Deficit di Lipasi Acida Lisosomiale


Deficit di Lipasi Acida Lisosomiale (LAL-D)

Il deficit di Lipasi Acida Lisosomiale (LAL-D) è una malattia metabolica genetica ultra rara, cronica e progressiva per la quale neonati, bambini e adulti soffrono di un accumulo continuo e incontrollato di esteri del colesterolo e trigliceridi con conseguente danno multiorgano e potenzialmente decesso prematuro.1
Nei pazienti pediatrici e negli adulti, l'età mediana all'esordio è di 5 anni, e l'89% dei pazienti LAL-D ha un'età all'esordio pari o inferiore ai 12 anni.1,2
L’89% dei neonati affetti da LAL-D decede entro un anno.8
L’87% dei pazienti affetti da LAL-D mostra sintomi della malattia in più di un sistema d’organo.1
Le manifestazioni epatiche sono i sintomi clinici di LAL-D più comuni e prevalenti (Based upon an analysis of 55 genotyped patients with LAL-D in a cohort of 135 cases).

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Cause e forme del deficit di lipasi acida lisosomiale. L’intervista al Dott. Carlo Dionisi Vici

Possibili segni e sintomi della malattia: 1-8

Fegato
• Aumento dei livelli di ALT
• Fegato ingrossato
• Fibrosi e/o cirrosi
• Disfunzione o insufficienza epatica
• Vene anormali o ingrossate nella parte inferiore dell'esofago

Cuore
• Aumento dei livelli di colesterolo, trigliceridi e colesterolo a bassa densità lipoproteica (LDL-c)
• Diminuzione dei livelli di colesterolo ad alta densità lipoproteica (HDL-c)
• Mortalità e morbilità prematura dovuta ad anomalie lipidiche e al rischio associato di accumulo
prematuro di grassi, colesterolo e altre sostanze nelle e sulle pareti delle arterie
• Coronaropatie
• Infarto
• Ictus

Milza
• Milza ingrossata
• Milza iperattiva
• Anemia
• Trombocitopenia
• Asportazione della milza in quanto severamente danneggiata

Gastrointestinale
• Vomito, diarrea, malassorbimento e deficit di crescita nei neonati
• Dolore epigastrico e addominale
• Disfunzione della cistifellea
• Liquido nella cavità addominale

Quali sono le cause del deficit di Lipasi Acida Lisosomiale?

Il deficit di Lipasi Acida Lisosomiale è causato da mutazioni genetiche che provocano una marcata diminuzione o perdita di attività dell'enzima della Lipasi Acida Lisosomiale (LAL), responsabile della degradazione delle particelle lipidiche.1 Nei pazienti affetti da LAL-D, una insufficiente attività dell'enzima LAL può portare all'accumulo costante di materiale grasso nel fegato, nelle pareti dei vasi sanguigni e in altri tessuti, causando potenzialmente un danno progressivo e multiorgano.1,4

Come si diagnostica il deficit di Lipasi Acida Lisosomiale?

• La diagnosi errata è frequente tra i pazienti affetti da LAL-D, con conseguente aumento del rischio di complicanze gravi e imprevedibili.1,4
• E’ possibile diagnosticare il deficit di LAL tramite un esame del sangue che valuta l’attività enzimatica.3,4,10

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Nuove prospettive di cura per migliorare la gestione del deficit di lipasi acida lisosomiale
Dott.ssa A. Madeo
UOC Gastroenterologia pediatrica ed Endoscopia digestiva - IRCCS Istituto Giannina Gaslini - Genova

Per informazioni sulla dieta: laldyourway.com

È disponibile il Vol. 2 Ricette alipidiche e ipolipidiche della Collana “Cosa mangerà da grande? Ricette per diete metaboliche speciali”

L’impegno di Aismme: la campagna “LAL-D se non la conosci, non la riconosci”

La LAL-D colpisce meno di 1 persona su 50.000 si manifesta spesso nei primi anni di vita, ma può rimanere silente per mesi o anni e, in molti casi, viene diagnosticata con grave ritardo. Un ritardo che può tradursi in danni gravi e irreversibili.

Esiste una terapia, la terapia enzimatica sostitutiva con sebelipase alfa, che ha dimostrato efficacia clinica significativa già dopo poche settimane dall’inizio: riduce l’accumulo di lipidi nei tessuti, migliora i valori epatici e lipidici e può prevenire complicazioni gravi come la cirrosi epatica o eventi cardiovascolari precoci. Tuttavia, l’efficacia massima si ottiene solo se la malattia viene diagnosticata e quindi trattata in tempo. La diagnosi può avvenire attraverso un semplice prelievo di sangue che valuta l’attività dell’enzima LAL. Ma per arrivare a questo test, serve il sospetto clinico.

Insomma, il sospetto precoce e l’invio tempestivo a Centri specialistici per la presa in carico sono cruciali. Ecco perché Aismme ha deciso di accendere i riflettori su questa rarissima malattia con una nuova campagna “LAL-D se non la conosci, non la riconosci”, che permette anche di potenziare il supporto che l’Associazione già offre ai pazienti e i loro caregiver.

“LAL-D se non la conosci, non la riconosci”

Realizzata con il patrocinio della SIGENP (Società Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica), si rivolge a famiglie e potenziali pazienti, ai pediatri di libera scelta, ai medici di medicina generale e agli specialisti.

L’obiettivo è duplice: sostenere i pazienti e i caregivers e far emergere il sospetto diagnostico, incoraggiando i professionisti sanitari a non trascurare segnali importanti.

Supporto e sostegno

Aismme offre ai pazienti L-ALD e ai loro caregivers diversi servizi e strumenti:

  • Numero verde 800 910206 del Centro Aiuto Ascolto, offre informazioni sulla malattia, sui Centri clinici di riferimento, sulla presa in carico e sulla dietoterapia;
  • Supporto psicologico gratuito, in presenza o da remoto;
  • Strumenti ludico-educativi per bambini:
    - la favola L'Elefante blu sul tema della dietoterapia
    - il kit di gioco Il Diario della mia terapia per aiutare i più piccoli ad affrontare la terapia infusiva
    - il volume 2 dedicato a Ricette alipidiche e ipolipidiche pensate per soddisfare le esigenze dei pazienti con L-ALD della collana di ricettari “Cosa mangerà da grande: ricette per diete metaboliche speciali” un prodotto di Aismme pensato per un migliore approccio alla dietoterapia. Il ricettario può essere richiesto gratuitamente all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informare per conoscere

Per diffondere le conoscenze sulla L-ALD e stimolare il sospetto diagnostico Aismme sfrutta i media, i canali digitali, i social media e utilizza strumenti divulgativi.

In particolare, sono stati coinvolti i media con un comunicato stampa di lancio della campagna, è stata inserita una news sul sito di Aismme e realizzate una serie di campagne sui social. Inoltre, sono state stampate locandine e opuscoli che vengono messi a disposizione dei Contri clinici.

Scarica la locandina

Scarica l’opuscolo

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BIBLIOGRAFIA
1. Bernstein DL, et al. Chloesteryl ester storage disease: review of the findings in 135 reported patients with an underdiagnosed disease. J Hepatol. 2013;58:1230-43. doi:10.1016/j.jhep.2013.02.014.
2. Jones SA, Valayannopoulos V, Schneider E, et al. Rapid progression and mortality of lysosomal acid lipase deficiency presenting in infants. Genet Med. 2016;18(5):452-458. doi:10.1038/gim.2015.108
3. Burton et al. Clinical Features of Lysosomal Acid Lipase Deficiency - a Longitudinal Assessment of 48 Children and Adults. Journal of Pediatric Gastroenterology & Nutrition (2015). doi: c10.1097/MPG.0000000000000935
4. Reiner Z, et al. Lysosomal acid lipase deficiency – an under-recognized cause of dyslipidemia and liver dysfunction. Atherosclerosis.  2014;235:21-30. doi:10.1016/j.atherosclerosis.2014.04.003.
5. Grabowski G. Lysosomal acid lipase deficiencies: the Wolman disease/cholesteryl ester storage disease spectrum [online]. In: Valle D, Beaudet AL, Vogelstein B, et al. The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. New York, NY: McGraw Hill; 2012.
6. Ferry GD, et al. Liver transplantation for cholesteryl ester storage disease. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 1991;12:376-8.
7. Rockey DC, et al. Liver biopsy. Hepatology. 2009;49:1017-44. doi:10.1002/ hep.22742.
8. Guzzetta PC et al. Elective subtotal splenectomy. Indications and results in 33 patients. Ann of Surgery. 1990;211(1):34-42.
9. Jones SA, Valayannopoulos V, Schneider E, et al. Rapid progression and mortality of lysosomal acid lipase deficiency presenting in infants. Genet Med. 2016;18:452-458. doi: 10.1038/gim.2015.108.
10. Hamilton J, et al. A new method for the measurement of lysosomal acid lipase in dried blood spots using the inhibitor Lalistat 2. Clin Chim Acta. 2012;413:1207- 10. doi:10.1016/j.cca.2012.03.019.

Pagina aggiornata il: 24/06/2025